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Scheda Paese

 

Scheda Paese

 LA SITUAZIONE ECONOMICA DI MALTA

Malta, pur con le sue ridotte dimensioni (PIL pari a circa 9,8 miliardi di euro nel 2016) si conferma come una delle economie più dinamiche dell’Unione Europea, continuando a registrare un andamento positivo dei principali indicatori macroeconomici. Secondo le stime più aggiornate, il tasso di crescita del PIL maltese si attesta a 5,6% per il 2017, in crescita rispetto al 2016.

L’economia maltese è altamente terziarizzata. Oltre un quarto del PIL è legato al turismo, seguito da servizi finanziari (circa il 15%) e gioco online (12%). Altri settori di attività prevalenti sono i servizi marittimi e di navigazione. Risultano in crescita il comparto del trasporto aereo (aviazione “d’affari”, registrazione e manutenzione di velivoli), quello medico-sanitario (ospedali, cliniche private, case di cura e di riposo per anziani) e farmaceutico. Da evidenziare inoltre l’espansione del settore tecnologico (ICT) e Digitale.

1. Secondo le ultime stime dell’Unione europea (09/11/2017), l’economia di Malta è cresciuta del +5,6% nell’intero anno 2017, mentre si prevede un leggero rallentamento per il 2018 a +4.9% (contro una media dei Paesi dell’Eurozona del +2,2% nel 2017).

Nel 2016 il rapporto deficit/PIL è migliorato registrando un surplus e attestandosi al +1.1%, contro il -1,1% del 2015. Le previsioni UE stimano il rapporto debito/PIL a 54,9% nel 2017 (era 56,7% nel 2016), e prevedono un’ulteriore contrazione per il biennio 2018-2019, pari rispettivamente al 51,6% e 48,8%. Da evidenziare inoltre che nel terzo quadrimestre del 2017, è stato registrato un surplus di 154.4 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2016.

2. Per il 2017 si è registrato un tasso di inflazione medio annuo del 1,3%, in aumento rispetto al 2016 (0,9%) ma sempre inferiore alla media dell’Eurozona di 1,5 %. Le ultime previsioni UE indicano un tasso di inflazione dell’1,5% nel 2018 .

3. Nel 2017 Malta si è classificata terza in Europa per tasso di disoccupazione più basso, pari al 4%, rispetto ad una media dell’Eurozona pari al 9,1%. I tassi sono comunque in calo rispetto al 2016, quando ammontavano rispettivamente al 4,7% a Malta e al 10% nella media europea. Positivo anche il dato sulla disoccupazione giovanile, registrata al 10,3% tra i giovani con meno di 25 anni contro una media dell’Eurozona del 18,9%.

4. Secondo l’Ufficio di statistica nazionale, da gennaio ad ottobre 2017 c’è stato un calo sia delle importazioni che delle esportazioni. Rispettivamente le importazioni sono state nell’ordine di 5,6 miliardi di euro (-7,7% rispetto al 2016) mentre le esportazioni sono state pari a 2,5 miliardi di euro (-26% rispetto all’anno precedente). Il saldo della bilancia commerciale ha registrato un disavanzo di circa 3 miliardi di euro. L’Italia continua a mantenere il ruolo di primo partner commerciale considerando il valore delle importazioni pari a 1,4 miliardi di euro (in aumento rispetto al 2016). Le tre voci principali delle nostre esportazioni sono prodotti petroliferi raffinati, navi e imbarcazioni e componenti elettronici. A seguire, apparecchiature per le telecomunicazioni, prodotti chimici ed energia elettrica. Prodotti tessili, medicinali, macchinari e apparecchiature per le telecomunicazioni costituiscono la prima voce delle nostre importazioni. Seguono tra i Paesi che importano maggiormente: il Regno Unito, la Germania, gli Stati Uniti, la Spagna e la Francia. Per quanto riguarda le importazioni da Malta, l’Italia si colloca al terzo posto con 377 milioni di euro, preceduta dalla Germania e dalla Francia, seguita dalla Libia, gli Stati Uniti ed il Regno Unito.

5. Gli IDE diretti a Malta, sia in termini di stock sia in termini di flussi sono da riferirsi per il 98% ad attività finanziarie ed assicurative.

Secondo i dati forniti dall’Ufficio di statistica nazionale, gli Investimenti Diretti Esteri a Malta in termini di stock risultano circa 161,4 miliardi di euro nel 2016, con un aumento di 9 miliardi rispetto all’anno precedente. Sempre nel 2016, il flusso di investimenti esteri diretti a Malta ha invece registrato un leggero calo di 0,8 miliardi rispetto al 2015, attestandosi a 3,4 miliardi di euro.

Anche gli IDE maltesi, sia in termini di stock che in termini di flussi, sono da riferirsi per il 99,5% attività finanziarie ed assicurative.

Nel 2016 gli IDE maltesi all’estero in termini di stock sono aumentati di 0,5 miliardi rispetto al 2015, attestandosi a 62,1 miliardi di euro. Anche i flussi d’investimento all’estero hanno registrato un lieve aumento, passando da 4,7 miliardi di euro nel 2015 a 4,9 miliardi nel 2016.

6. Sono riportate in calce le ultime valutazioni espresse dalle principali agenzie di rating circa l’economia maltese:

Malta – S&P, DBRS , Fitch

S&P Rating: A-

S&P Outlook: Positive

DBRS’s Rating: A

DBRS’s Outlook: Positive

Fitch Rating: A+

Fitch Outlook: Stable

Fonti: National Statistics Office- NSO, Fondo Monetario Internazionale, Eurostat, Commissione Europea 

 


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