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Scheda Paese

 

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LA SITUAZIONE ECONOMICA DI MALTA

Malta, pur con le sue ridotte dimensioni (PIL pari a circa 8,4 miliardi di euro nel 2015) si conferma come una delle economie più dinamiche dell’Unione Europea ed uno dei pochissimi Paesi dell’Eurozona a registrare una crescita costante negli ultimi sette anni. Secondo le stime più aggiornate, l’Isola continua a registrare un andamento molto positivo dei principali indicatori macroeconomici.

L’economia maltese è altamente terziarizzata. Oltre un quarto del PIL è legato al turismo,  seguito da servizi finanziari (circa il 15%) e gioco online (10%). Altri settori di attività prevalenti sono i servizi marittimi e di navigazione. Risultano in crescita il comparto del trasporto aereo (aviazione “d’affari”, registrazione e manutenzione di velivoli) e quello medico-sanitario (cliniche private, case di cura e di riposo per anziani).

1. Secondo i dati più recenti il PIL maltese nel 2015 ha continuato a crescere, registrando un +4,9%, a fronte di una media dei Paesi dell’Eurozona dell’1,6%. Secondo le stime dell’Unione europea, nel prossimo biennio l’economia di Malta crescerà del 3,9% nel 2016 e 3,4% nel 2017 (contro una media dei Paesi dell’Eurozona dell’1,7% nel 2016 e dell’1,9% nel 2017.

A settembre 2015 il deficit maltese è ammontava a 225,7 milioni, con una contrazione del -8,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. Grazie agli sforzi di queste autorità nel contenimento della spesa pubblica, anche il rapporto deficit/PIL nel 2015 è migliorato e si attesta all’1,6%, contro il 2,1% del 2014.  Le previsioni UE del biennio 2016-2017 prevedono un ulteriore calo pari all’1,1% nel 2016 e nel 2017 (contro una media dell’area euro rispettivamente dell’1,9 % e dell’1,6%). Grazie a questi risultati, nel giugno scorso la Commissione Europea ha chiuso una procedura di infrazione per deficit eccessivo avviata nel 2013.

Il debito pubblico a settembre 2015 era pari a 5,6 miliardi di euro, con un calo del rapporto debito/PIL al 64% (era il 66,9% del 2014). Le previsioni UE stimano un’ulteriore contrazione nel biennio 2016-2017: rispettivamente 61,2% e 58,7%.

2. A dicembre 2015 Eurostat ha calcolato un tasso di inflazione medio annuo pari all’1,2%, contro lo 0,8% dell’anno precedente. Le ultime previsioni UE indicano un tasso di inflazione dell’1,7% nel 2016 e del 2,1% nel 2017 (contro uno media euro area dello 0,5% nel 2016 e dell’1,5% nel 2017).

3. Nel 2015 il tasso di disoccupazione è stato stimato al 5%, fra i più bassi d’Europa. Positivo anche il dato sulla disoccupazione giovanile che a dicembre 2015 era pari al 12,6% tra i giovani con meno di 25 anni contro una media dell’eurozona del 20%. Le previsioni UE indicano che nel biennio 2016-2017 la disoccupazione dovrebbe rimanere stabile attestandosi al 5,4%.

4. A dicembre 2015 le importazioni maltesi sono state pari a circa 6 miliardi di euro mentre le esportazioni sono pari a 3,5 miliardi (entrambe in calo del -6% rispetto all’anno precedente). Il saldo della bilancia commerciale ha registrato un disavanzo di 2,5 miliardi di euro. L’Italia continua a mantenere il ruolo di primo fornitore con merci per un valore di 1,26 miliardi (+7,1%), seguono i Paesi Bassi (429,4 mln), il Regno Unito (411,7 mln), la Germania (372,2 mln) e gli Stati Uniti (294,3 mln). Per quanto riguarda le importazioni da Malta, l’Italia si colloca al quarto posto con 134,4 milioni di merci, dopo la Germania (329,4 mln), la Francia (237,7 mln.), gli Stati Uniti (135,6 mln.) e prima del  Regno Unito (124,9 mln).

5. Secondo i dati recentemente pubblicati dall’Ufficio di statistica nazionale gli Investimenti Diretti Esteri a Malta in termini di stock, alla fine del primo semestre 2015, sono stati stimati pari a 148,2 miliardi di euro (+ 8,63% rispetto al giugno 2014), quando a fine 2014 ammontavano a 143,1 milioni di euro. I flussi di investimenti esteri diretti a Malta sono stimati in circa 5,2 miliardi di euro (3 miliardi in più rispetto a giugno 2014). Gli IDE diretti a Malta, sia in termini di stock che in termini di flussi sono da riferirsi per il 98% ad attività finanziarie ed assicurative.

Per quanto riguarda gli investimenti diretti maltesi all’estero in termini di stock, sempre a giugno 2015, sono stati pari a 62,3 miliardi di euro (+5% rispetto allo stesso periodo del 2014). Nel primo semestre 2016 il flusso di investimenti esteri maltesi è stato di circa 1,2 miliardi, registrando un incremento di circa 0,5 miliardi rispetto a giugno 2014. Anche gli IDE maltesi, sia in termini di stock che in termini di flussi concerne per il 98% attività finanziarie ed assicurative.

Per quanto riguarda le ultime valutazioni sull’economia maltese espresse dalle principali agenzie di rating si evince un quadro abbastanza positivo:

• BBB+  (S&P Rating)
• Positive (S&P Outlook)
•  A3 (Moody’s Rating)
•  Stable (Moody’s Outlook)
•  A (Fitch Rating)
•  Stable (Fitch Outlook)


Scheda aggiornata a febbraio 2016
Fonti: National Statistics Office- NSO, Fondo Monetario Internazionale, Eurostat, Commissione Europea
 


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